L'ABUSO VA REGOLARIZZATO AL CATASTO E IN COMUNE

LA DOMANDA Nel corso delle trattative di vendita di un villino realizzato su tre piani, risalente al 1973/74, i proprietari e gli acquirenti hanno rilevato che la planimetria catastale del piano cantinato non riporta una porta e una piccola finestra realizzate in un secondo tempo dalla costruzione e mai condonate. Si chiede se sia possibile oggi regolarizzarle catastalmente, oppure se l'acquirente possa dichiarare davanti al notaio, all'atto della stipula, di accettare lo stabile nello stato di fatto e di diritto in cui si trova prendendo atto della difformità catastale.

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