L'OK DELL'ASSEMBLEA IMPEGNA ALLE SPESE

LA DOMANDA In uno stabile, un condomino non paga da alcuni anni la propria quota di spese condominiali. Si è valutata la possibilità di un decreto ingiuntivo, ma alcuni condomini, che intendono vendere le loro unità immobiliari, sono restii, in quanto ritengono che un'eventuale causa in corso, che costringerebbe i futuri acquirenti a sostenere spese legali, costituisca un deterrente per un eventuale acquirente. Si chiede se il costo della causa rimane a carico del condomino che ha votato la relativa delibera prima di vendere l'appartamento. Oppure le spese sostenute in seguito saranno a carico del nuovo propetario?

Secondo una giurisprudenza che sembra ormai prevalere, dopo anni di contrasto, «in caso di vendita di una unità immobiliare in condominio, nel quale siano stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione, ristrutturazione o innovazioni sulle parti comuni, qualora il venditore e il compratore non si siano diversamente accordati in ordine alla ripartizione delle spese, i relativi costi devono essere posti a carico di colui che era proprietario dell’immobile al momento della delibera assembleare che abbia disposto l’esecuzione di detti interventi. La delibera giuridicamente rilevante al fine di individuare il soggetto tenuto a sopportare gli oneri di un intervento straordinario, tuttavia, è solo quella con la quale tali interventi siano effettivamente approvati in via definitiva, con la previsione della commissione del relativo appalto e la individuazione dell’inerente piano di riparto dei corrispondenti oneri».Alla stregua di tale orientamento giurisprudenziale, occorre dunque avere riguardo al momento dell’intervenuta delibera approvativa delle spese, con la conseguenza che l’onere di queste ultime sarà a carico del condomino proprietario dell’immobile al momento della delibera.Nell’ambito dei rapporti interni tra le parti, nulla peraltro vieta che in sede di accordi, anche a mezzo dell’atto notarile di compravendita, le parti definiscano liberamente a chi devono far capo le spese della causa e cioè, se al cedente o al cessionario, ferma la solidarietà di entrambi verso il condominio, a norma dell’articolo 63, penultimo comma, delle disposizioni attuative al Codice civile, per il quale «chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi, relativi all’anno in corso e a quello precedente» (Tribunale di Milano, 12 gennaio 2016, n. 27, e Cassazione, 3 dicembre 2010, n. 24654).

Da: Banca Dati Legale


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