Amministrativo

Gara a procedura ristretta all’Asl, la delibera non va sospesa

Non va sospesa la delibera di un'Azienda USL che confermi l'aggiudicazione della gara a procedura ristretta per l'affidamento del servizio di ristorazione ospedaliera per un periodo contrattuale di sei anni, rinnovabile di ulteriori due anni. Secondo il Consiglio di Stato l'appalto, per la propria natura pluriennale, si prestava ad essere aggiudicato lasciando possibile, all'eventuale vincitore diverso, la possibilita' di subentro. Inoltre, l'esame del ricorso nel merito in primo grado risultava fissato entro quattro mesi, circostanza che confermava la possibilita' di soddisfare con una sostituzione le pretese del nuovo aggiudicatario che fosse risultato vincitore in giudizio. In sede di merito (cioe' in sede di valutazione con sentenza, e non con ordinanza urgente) potranno essere adeguatamente valutati anche i profili di impugnazione concernenti il rispetto, secondo la concreta organizzazione del servizio, dei limiti previsti dalle linee guida nazionali e regionali per la conservazione dei pasti preparati con legame refrigerato-caldo. Sempre nel merito, poi, il TAR dovra' verificare la congruità dell'offerta effettuata dalla Stazione Appaltante, offerta che gia' il TAR aveva ritenuto non illogica ne' irragionevole o fondata su gravi errori di fatto. Difficilmente, infatti, aspetti tanto di dettaglio possono essere esaminati in sede di provvedimenti di urgenza. Nel caso specifico, poi, l'impresa non aggiudicataria si era limitata a sottolineare i rilevanti costi di un eventuale subentro con appalto in corso, senza tuttavia dimostrare che l'attivazione del servizio da parte dell'aggiudicatario possa determinare una situazione irreversibile.


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