COSTITUZIONE E MODIFICA DELLE SERVITÙ COATTIVE

LA DOMANDA Possiedo una casa da 25 anni in un ex villaggio turistico, in cui il proprietario ha venduto tutte le 32 case, conservando la proprietà delle strade interne, rimaste sterrate e senza alcuna manutenzione.Alla mia casa si accede attraverso due servitù (iscritte in atto): una breve, esclusiva e in linea retta dalla via pubblica; l’altra, lunga e tortuosa, percorsa da chiunque. Su quest'ultima ho la servitù di acquedotto, che nel tempo è diventata fonte di costi continui per perdite d’acqua di difficile identificazione (32 tubi affiancati a meno di 10 cm di profondità) e un contatore distante 300mt dalla mia casa. Che diritto avrei, di fronte al diniego del proprietario, di ottenere la servitù di acquedotto lungo il percorso breve, rinunciando alla servitù esistente? Per me, disabile grave “certificata”, significherebbe migliore gestibilità, facile accessibilità al contatore, linea idrica riparabile più facilmente in autonomia, perchè su un tracciato dimezzato ed esclusivo.

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?