SE L'AMMINISTRATORE ESEGUE DELIBERE ANNULLABILI

LA DOMANDA Il nostro amministratore condominiale sostiene che l'assemblea può deliberare anche in contrasto con le norme di legge in vigore, e che lui è obbligato a eseguire comunque tali delibere. I condòmini contrari potranno sempre impugnarle.In una recente assemblea sono state approvate le seguenti delibere:1) nomina di rappresentanti ex articolo 67 delle disposizioni di attuazione del Codice civile, con quorum insufficiente;2) rinnovo del mandato all'amministratore, con quorum insufficiente rispetto al 2° comma dell'articolo 1136 del Codice civile;3) delibere varie prese all'"unanimità" dei presenti, deleghe comprese, non avendo tale "unanimità" raggiunto i quorum previsti per le delibere in questione.Sono, inoltre, stati considerati i soli millesimi delle unità abitative, e non anche quelli dei box di proprietà degli stessi condòmini.È corretto che l'amministratore abbia dato esecuzione alle delibere in questione, all'insegna della sovranità dell'assemblea, senza tenere conto di quanto afferma il primo comma dell'articolo 1130 del Codice civile?

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