CON IL VOLONTARIO NON C'È RAPPORTO PATRIMONIALE

LA DOMANDA Il comma 3 dell'articolo 2, legge 266/91, prevede che «la qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'organizzazione di cui fa parte». Non ci sono quindi dubbi sulla impossibilità di mantenere la qualifica di volontario e ricevere un'eventuale retribuzione per le proprie prestazioni. Pertanto, al socio che dovesse venire assunto come dipendente o instaurare un rapporto di lavoro autonomo con l'organizzazione di volontariato di appartenenza, non resterebbe altra possibilità che dare le dimissioni da tutte le eventuali cariche ricoperte (presidente, consigliere, revisore, proboviro) e recedere dal rapporto associativo.Si chiede se a vostro parere tale preclusione riguardi anche l'assunzione del socio volontario tramite agenzia interinale, la quale presterebbe quindi un servizio all'organizzazione di volontariato tramite questo soggetto.

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