RESCISSIONE DA LESIONE: AZIONE ENTRO DUE ANNI

LA DOMANDA Alcuni fratelli iniziano una causa per una divisione giudiziaria. Nel corso della divisione, prima del sorteggio che assegna le quote stabilite dal Ctu (consulente tecnico di ufficio), tutti, di comune accordo, vendono un bene, ricevendo un acconto e il saldo molto dopo la conclusione del giudizio divisorio. Ora gli eredi del fratello assegnatario del bene venduto prima dell'assegnazione tribunalizia chiedono ai parenti la somma incassata a saldo, sostenendo che è riferita al bene e, quindi, di loro spettanza.Alla luce dell'articolo 763 del Codice civile, l'esperto condivide l'opinione che tale diritto è prescritto, in quanto l'assegnatario avrebbe dovuto agire per rescissione da lesione, essendo il valore del cespite non ricevuto superiore a un quarto dell'asse ereditario, entro i due anni dalla sentenza divisoria?

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