NON PUÒ LAVORARE LA COLF INVALIDA AL 100 PER CENTO

LA DOMANDA Nel caso in cui una collaboratrice domestica (colf), assunta come categoria non protetta e alla quale nel corso del rapporto di lavoro sia stata accertata un'invalidità totale e permanente pari al 100% da parte dell'Inps, come dovrà comportarsi ora il datore di lavoro? Inoltre, se la lavoratrice volesse prestare attività lavorativa nonostante la sua inabilità, il datore dovrà richiedere apposita documentazione medica che attesti che possa essere adibita al lavoro?

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