I VINCOLI PER CHI RILASCIA PROCURA SPECIALE A VENDERE

LA DOMANDA Tizio conferisce al coerede Caio procura speciale per vendere un immobile. La procura viene inviata online a Caio a mezzo Pec (posta elettronica certificata). Caio conclude il mandato dopo 14 mesi, accettando la proposta di acquisto di un promissario acquirente. Si sarebbe dovuto procedere al rogito entro un tempo determinato. Caio informa Tizio e chiede copia originale della procura. Si susseguono ulteriori richieste, tutte disattese. Sopravvenuto il periodo stabilito per il rogito, accade che la figlia del rappresentato, erede unica, comunica che Tizio le ha fatto donazione del bene e che lei non intende vendere. Sfuma, così, la vendita, ma va precisato che la donazione è avvenuta 16 mesi dopo l'accettazione della proposta di acquisto. È tutto lecito? Quali i diritti spettanti a Caio, coerede e mandatario? Quali gli indennizzi previsti? All'atto della donazione, il bene era ancora nel patrimonio del donante? Si precisa che età e stato di necessità di Tizio sarebbero alla base dei cambiamenti avvenuti.

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