QUOTA DI AVVIAMENTO AL FAMILIARE CHE «ESCE»

LA DOMANDA In caso di cessazione di un rapporto di impresa familiare (l'impresa permane, ma il familiare smette di prestare la propria opera), spetta sempre e comunque, al familiare uscente, la quota d'impresa? Se tutti gli utili prodotti negli anni di permanenza dell'impresa familiare sono sempre stati interamente distributi ai partecipanti, il familiare uscente ha comunque diritto a delle somme? Per esempio, se l'impresa ha prodotto sempre e solo utili in denaro, sempre distribuiti senza mai incrementare l'attivo, eccezion fatta per un eventuale avviamento che si può pensare essersi formato negli anni, al momento dell'uscita dall'impresa, al familiare spetterebbe una quota di avviamento?

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