IL COMPENSO AL MEDIATORE ALL'ATTO DELL'ACCORDO

LA DOMANDA Con le mie sorelle ho messo in vendita un immobile di famiglia di valore consistente. L'agente che lo ha preso in carico avrebbe trovato uno o due potenziali acquirenti, che però devono a loro volta liberarsi di alcune proprietà in loro possesso per poter saldare. Ci sarebbe quindi stata prospettata la possibilità di dilazionare il rogito, subordinandolo alle vendite di queste proprietà, con limite di un anno, eventualmente rinnovabile ad un secondo anno. Piuttosto che abbassare il prezzo mi va benissimo incassare con qualche dilazione, ma ignoro quali siano i rischi di un accordo del genere. Quali precauzioni dovrei prendere per tutelarmi? Inoltre, l'agente sostiene che, anche se lui è tenuto "per legge" a seguire la trattativa fino in fondo, la sua percentuale deve essergli corrisposta per intero già dal compromesso. È questa la prassi in casi del genere?

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