I COMPENSI AGGIUNTIVI ALL'AMMINISTRATORE

LA DOMANDA In sede di conferma dell'incarico, l'amministratore condominiale presenta una nota dei compensi richiesti. Oltre a un tariffario ordinario (compenso per l'incarico, compensi per gli oneri fiscali, ristoro forfettario di spese telefoniche e di cancelleria) su cui non vi è discussione, aggiunge richieste straordinarie per:a) compenso da stabilire di volta in volta per lavori straordinari di una certa entità (cosa che si può anche condividere, se questi lavori diventano consuetudine);b) compenso per solleciti a condòmini morosi, che ci trova contrari, perché, ex articolo 1130, punto 3, del Codice civile, è tra i compiti dell'amministratore attivarsi alla riscossione;c) compenso per le assemblee straordinarie oltre le due (accettabile se di modesto valore, sempre che, anche in questo caso, entri nelle consuetudini);d) compenso per passaggio di consegne in caso di cambio amministratore, che trova il nostro parere sfavorevole, in quanto in contrasto con l'articolo 1129, comma 8, del Codice civile.Qual è il parere dell'esperto?

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