LA SANATORIA DELL'ABUSO CON ONERI A CARICO

LA DOMANDA Il comune ha rilasciato un nullaosta nel 1969 per la costruzione di un fienile ad uso agricolo, intestato al padre dell’attuale proprietario; il progetto autorizzato differisce dallo stato di fatto, perchè il fienile è stato realizzato in una posizione diversa (comunque senza violare i limiti di distanza dai confini, dalla strada eccetera); in sostanza, differisce l’area di sedime del fabbricato (oltre ad altre difformità di minore importanza, legate ad esempio al posizionamento delle aperture finestrate). Il comune, richiamando l’articolo 31 del Tu, ritiene che, trattandosi di un intervento eseguito in totale difformità dal permesso, per la sanatoria dell’abuso sia dovuto il pagamento degli oneri (in questo caso non in misura doppia, poichè sia il proprietario attuale che il padre sono imprenditori agricoli). È corretto?Non c’è possibilità di appellarsi, visto che comunque un atto autorizzativo c’è e sono trascorsi ben 46 anni dall’epoca della commissione dell'abuso?

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