IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER DEBITO DI VALORE

LA DOMANDA Con una sentenza, mi è stato riconosciuto il risarcimento per equivalente dei danni da fatto illecito extracontrattuale per lesioni personali e quello da ritardo per la mancata disponibilità della somma dovuta. Sulla base del principio enunciato dalla Cassazione a sezioni unite del 17 febbraio 1995, n. 1712, punto 3, è corretto calcolare gli interessi nella misura legale sull'importo risultante dalla devalutazione della somma per danno extrapatrimoniale conseguente ai postumi della lesione alla data dell'evento dannoso, rivalutata anno per anno. Poichè la sentenza che mi riguarda non quantifica né la rivalutazione né gli interessi, si pone il problema: il risarcimento, per il ritardato pagamento per equivalente del danno, deve risultare dal totale della rivalutazione, senza capitale iniziale, più interessi, oppure dal capitale iniziale rivalutato annualmente, più gli interessi calcolati sempre anno per anno?

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