PER L'«INVASIONE» DEL PINO AZIONE DA DANNO TEMUTO

LA DOMANDA Trent'anni fa, nel cortile del palazzo confinante con il nostro condominio, fu piantato un pino, oggi enorme, senza rispettare alcuna distanza dalla recinzione. Le chiome e le radici emergenti sul nostro cortile da tempo ci invadono. A nulla sono servite, in passato, le richieste di abbatterlo. Da un anno abbiamo segnalato al loro amministratore condominiale che ora dobbiamo sostituire l’asfalto del nostro cortile con autobloccanti; per uno scavo a regola d’arte, dovremo sostituire varie tubazioni sotterranee e, naturalmente, recidere le radici “incompatibili”. Il rischio è che, durante i lavori, l’albero crolli; avvertiti i vicini, essi si dicono disposti, al più, a una consistente potatura.Come possiamo iniziare e concludere in sicurezza i nostri lavori, già da noi deliberati? Chi paga i danni se l’albero, in conseguenza dell’estirpazione delle radici e/o dell’escavazione fino al nostro confine, dovesse cadere? Il Comune può/deve imporne l’abbattimento preventivo a loro spese?

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