TRASFERTA DEL DIPENDENTE SENZA ANTICIPI «PESANTI»

LA DOMANDA Una società invia il proprio personale (del contratto “chimico-farmaceutici”) in missione all’estero. Escludendo i viaggi, per il pagamento delle spese (hotel, ristoranti, taxi, noleggio auto) viene richiesto che il dipendente utilizzi la propria carta di credito personale, trasmettendone addirittura il numero all’ufficio viaggi aziendale. Le note spese verranno rimborsate al rientro. Dopo le riserve esposte dai dipendenti, richiesti di garantire e anticipare spese per conto della società che li manda in missione, è stato previsto che gli stessi possano chiedere, in alternativa, una carta di credito aziendale, ma sempre utilizzando il conto corrente personale, non un conto dell’azienda. È corretta questa procedura? La società non sarebbe tenuta a farsi carico direttamente delle spese, dando ai dipendenti anticipi riversabili su una carta di tipo “ricaricabile”, oppure dotarli di carta di credito su un conto dell’azienda, o, almeno, pagare in anticipo le spese rilevanti?

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?