SILENZIO-ASSENSO SE CI SONO I DOCUMENTI

LA DOMANDA Nel 2004 feci domanda per condono di un abuso edilizio per una pergola in un condominio del centro storico. Contemporaneamente versai gli oneri richiesti a favore degli enti preposti. Nel 2005 ho venduto l'appartamento, con l'impegno di produrre il certificato di abitabilità a conclusione del condono. In 11 anni la pratica è "rimbalzata" da un ente all'altro, assorbendo nel tempo anche tutte le modifiche apportate delle disposizioni di legge, con il conseguente pagamento di ingenti somme. Quest'anno è stata presentata l'ulteriore richiesta di nuova autorizzazione paesaggistica, cui si è aggiunta una perizia sullo stato idrogeologico, in quanto nel frattempo la zona è stata considerata a rischio. Ottenuta questa idoneità, per avere l'agibilità dovrò produrre la documentazione comprovante il collaudo statico dell'edificio (che è costato circa 10mila euro) e la certificazione degli impianti delle parti comuni, che sarà ancora a mio carico, perché gli altri condòmini non sono interessati a tale documentazione. Vorrei sapere quali sono, se ci sono, le responsabilità per eventuali lungaggini, e qual è la procedura da seguire per avere la documentazione senza ulteriori esborsi.

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?