I PALETTI ALL'USUCAPIONE DI UN TERRENO AGRICOLO

LA DOMANDA Mia madre, deceduta nel 1980, lasciando come erede solo me, figlio residente all'estero, ha posseduto e coltivato, coadiuvata da una sorella, per un periodo ultraventennale, pacificamente, pubblicamente e ininterrottamente, un terreno sul quale si trovano poche piante di ulivo. Il tutto era stato abbandonato dagli zii sin dagli anni 50, perchè questi ultimi erano stabilmente residenti all'estero, dove sono anche deceduti da alcuni decenni. Io, quale unico erede di mia madre previa denuncia di successione e relativa voltura catastale, sono venuto periodicamente in Italia e ho accertato sempre la natura incolta del terreno, caratteristica che permane tuttora.Desidererei sapere se un estraneo, senza permesso alcuno e in mia assenza, avendo potato qualche volta le piante di ulivo senza mai coltivare il terreno, sul quale ha solo il diritto di passaggio per accedere e condurre le capre al pascolo in un terreno a valle di sua proprietà, può invocare l'usucapione.

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