IL NUDO PROPRIETARIO AGISCE CONTRO LE DISTANZE VIOLATE

LA DOMANDA Un condominio di cinque piani, autorizzato nel 2005, finito nel 2008, in gran parte venduto dal costruttore, confina con la rampa di accesso a un interrato della quale sono nudo proprietario. Le distanze rispetto all'edificio limitrofo, sempre in mia nuda proprietà, sono rispettate. Ma, finora, non avevo considerato la distanza del nuovo condominio dal confine di proprietà rappresentato dalla rampa. Ebbene, si è costruito in parte sul confine di proprietà costituito dalla mia rampa interrata, andando così a ledere le distanze minime, prescritte in cinque metri rispetto al confine di proprietà. Il costruttore ha pattuito una deroga con l'usufruttuario della rampa, ma non con me. Dubitando di poter chiedere l'arretramento dell'edificio rispetto al confine di proprietà (significherebbe demolirne una parte fuori terra), potrei chiedere un risarcimento danni, e a chi, correlato al valore (circa un milione) di quella parte dell'edificio che non rispetta i cinque metri dal mio confine di proprietà?

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