I DIRITTI DEL FARMACISTA CHE LAVORA ALL'ESTERO

LA DOMANDA Mio figlio, laureato in farmacia, attraverso una cooperativa con sede in Italia, presta lavoro come farmacista con un contratto da impiegato in una farmacia di uno Stato estero. Ovviamente, in questo modo percepisce un compenso non congruo con il lavoro che svolge, ma che lui accetta in attesa di un agognato contratto da farmacista. La stessa cooperativa asserisce che a mio figlio non aspetta nessun giorno di ferie. Ciò, ovviamente mi sorprende, sapendo che le ferie sono un diritto costituzionalmente garantito. Vorrei sapere in che modo mio figlio si può tutelare e se è possibile di non aver diritto alle ferie. Inoltre, visto che la cooperativa ha sede in Italia, mentre svolge il suo lavoro in uno Stato estero, le festività da considerare sono quelle italiane o dello Stato estero?

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