I REGOLAMENTI CONTRATTUALI «BLOCCANO» GLI ANIMALI

LA DOMANDA Nel 2005 ho acquistato un appartamento in un condominio di nuova costruzione, e lo statuto condominiale prevedeva il divieto di tenere animali negli appartamenti. Tutti i condòmini hanno approvato questo regolamento contrattuale.Il costruttore ha tenuto per sé due appartamenti al piano terra e dopo la riforma condominiale, entrata in vigore a giugno 2013, che prevede siano nulli i vecchi regolamenti in tema di limitazioni agli animali, ha affittato uno dei suoi appartamenti a una inquilina con il cane, asserendo di poterlo fare, non prima di aver fatto firmare una dichiarazione con cui l'inquilina stessa lo esonera da ogni responsabilità qualora gli altri condòmini promuovessero azioni per fare allontanare il cane.Il costruttore, però, sapeva benissimo, quando ha affittato l'immobile, che il regolamento è di natura contrattuale. Infatti, è stato proprio lui a redigerlo: alla luce di questo fatto, ha valore la dichiarazione che lo esonera da responsabilità? E le nuove norme sono retroattive anche per i regolamenti condominiali contrattuali?

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