NO ALL'USO DEI VOUCHER NEGLI APPALTI DI LAVORI

LA DOMANDA Con riferimento all'uso dei "voucher", il ministero del Lavoro, con la circolare 4/2013, riferisce che è escluso che una impresa possa reclutare e retribuire lavoratori per svolgere prestazioni a favore di terzi come nel caso dell'appalto e della somministrazione. Nel settore dell'edilizia le imprese svolgono sempre lavori in appalto e, pertanto, le imprese edili non potrebbero usare i "voucher" se, ad esempio, appaltassero un lavoro e volessero impiegare un soggetto retribuendolo con i "voucher". Forse il ministero intendeva dire che una impresa non può assumere un lavoratore con "voucher" e poi subappaltare parte del lavoro appaltato, fornendo al subappaltatore anche le prestazioni del lavoratore in questione? Ciò sembrerebbe essere confermato anche dallo stesso ministero che, al fianco della parola "appalto" (se lo avesse chiamato subappalto non si sarebbe verificato l'equivoco), ha aggiunto la parola "somministrazione", che più si avvicina al divieto di un subappalto della manodopera assunta con voucher.

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