INCAPACITÀ SOPRAVVENUTA: L'AMMINISTRATORE DECADE

LA DOMANDA Il socio di una Srl, che possiede il 70% del capitale sociale e riveste la carica di amministratore unico, è da una settimana in coma. Non si sa quale potrà essere l’epilogo della vicenda umana: i medici dicono che potrebbe rimanere in questo stato anche per molto tempo e, purtroppo, anche morire.Il socio ha due eredi che lavorano all’interno della società, ai quali, in caso di decesso andrà il 35% della quota per ciascuno.Visto che si avvicinano molti adempimenti amministrativi e fiscali, come l’approvazione del bilancio e il pagamento degli stipendi, come si può fare per mettere alla società in condizione di adempiere almeno all’ordinaria amministrazione?Sottolineo che una delle figlie, che sarà anche erede, è disponibile ad assumere la carica di amministratore, con l’espresso consenso del socio minoritario, titolare della quota del 30 per cento.

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?