Civile

La Cassazione limita l'azione sulla paternità a chi «ha un interesse immediato e diretto»

Alessandro Galimberti

I presunti fratelli naturali (futuri) non hanno titolo per stare nel processo di disconoscimento della paternità promosso da chi ritiene di far parte della loro famiglia. Le vicende relative all'accertamento vincolo di sangue riguardano solo la stretta cerchia di chi può ricevere un «pregiudizio diretto», tanto che neppure il padre (che si proclama) naturale ha diritto di opporsi alla decisione del tribunale, né, infine, il pubblico ministero ha titolo per impugnare la sentenza di merito. La Prima sezione civile ...


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